Il Decreto del 10 marzo 1998 ci ricorda che tutte le misure di protezione antincendio previste per garantire il sicuro utilizzo delle vie di uscita, per l’estinzione degli incendi e per la rivelazione e l’allarme in caso di incendio, devono essere oggetto di sorveglianza, controlli periodici e mantenute in efficienza costante.
Riprendiamo dal decreto alcune definizioni:
– sorveglianza: controllo visivo atto a verificare che le attrezzature e gli impianti antincendio siano nelle normali condizioni operative, siano facilmente accessibili e non presentino danni materiali accertabili tramite esame visivo. La sorveglianza può essere effettuata dal personale normalmente presente nelle aree protette dopo aver ricevuto adeguate istruzioni;
– controllo periodico: insieme di operazioni da effettuarsi con frequenza almeno semestrale, per verificare la completa e corretta funzionalità delle attrezzature e degli impianti;
– manutenzione: operazione od intervento finalizzato a mantenere in efficienza ed in buono stato le attrezzature e gli impianti.
Manutenzione di estintori d’incendio
“Tutti gli estintori dovranno essere oggetto di controllo semestrale e, quando necessario, di revisione e collaudo”.
Il controllo semestrale dovrà avvenire secondo quanto specificato dalla norma UNI 9994 punto 4.5, la revisione norma UNI 9994-1 punto 4.6 e il collaudo norma UNI994-1 punto 4.7.
Vediamo alcune attività della revisione:
– “verifica della conformità al prototipo omologato per quanto attiene alle iscrizioni e all’idoneità degli eventuali ricambi;
– verifiche di cui alle fasi di sorveglianza e controllo (5.1 e 5.2);
– esame interno dell’apparecchio per la verifica del buon stato di conservazione;
– esame e controllo funzionale di tutte le parti;
– controllo di tutte le sezioni di passaggio del gas ausiliario e dell’agente estinguente, in particolare il tubo pescante, i tubi flessibili, i raccordi e gli ugelli, per verificare che siano liberi da incrostazioni, occlusioni e sedimentazioni;
– controllo dell’assale e delle ruote, quando esistenti;
– eventuale ripristino delle protezioni superficiali;
– taratura e/o sostituzione dei dispositivi di sicurezza contro le sovrappressioni;
– sostituzione dell’agente estinguente;
– rimontaggio dell’estintore in perfetto stato di efficienza”.
Il collaudo consiste in una misura di prevenzione atta a verificare la stabilità del serbatoio o della bombola dell’ estintore, in quanto facenti parte di apparecchi a pressione.
Le scadenze dipendono dal tipo di estintore.
Manutenzione ad idranti e naspi
Tutti gli idranti devono “essere oggetto di controllo semestrale ed intervento annuale”.
Il controllo semestrale deve avvenire con le seguenti modalità:
– “controllo generale cassette idranti;
– controllo segnaletica;
– controllo presenza manichette;
– controllo presenza lance;
– controllo stato manichette;
– controllo presenza chiavi di manovra;
– controllo collegamento manichetta e tubazione;
– timbratura del cartellino di controllo;
– prova scarico antigelo (solo per idranti soprassuolo)”.
Inoltre si ricorda che è stato introdotto l’obbligo di registrazione degli interventi manutentivi sugli impianti ed attrezzature antincendio: “il registro deve fedelmente riportare tutto quanto avviene in materia di manutenzione impianti ed attrezzature antincendio dei presidi”.
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